Viviamo in un’epoca in cui i rendimenti sui conti correnti e sulla maggior parte degli investimenti sono quasi pari allo zero, in cui il potere d’acquisto di ogni individuo è drasticamente calato, in cui il valore nominale del denaro è crollato, in cui i servizi finanziari sono sempre più complessi. Ma esistono soluzioni. 

C’è una forma di investimento che sta resistendo a questa rivoluzione, e sta sempre più aumentando il proprio valore e garanzie: L’Oro Puro Fisico.

FISCALITA'
Oro Puro Fisico

beni rifugio

Trattamento Fiscale

tassazione dell’oro da investimento

L’investimento in Oro rappresenta oggi uno tra i più convenienti investimenti presenti sul mercato. L’acquisto di Oro Fisico, infatti, è esente IVA, e si traduce sostanzialmente in un’assenza di tasse nella fase acquisto, di possesso e di rivendita.

iMPOSTE DIRETTE

La vendita di Oro da parte di persona fisica può comportare il conseguimento di un reddito imponibile laddove si verifichi una plusvalenza. 
Per le cessioni di metalli preziosi, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze sono determinate in misura pari al 25% del corrispettivo della cessione.

Sulla plusvalenza eventualmente realizzata è dovuta una imposta sostitutiva in misura pari al 26% che si liquida nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui viene incassato il corrispettivo.

Se, al contrario, si dovessero registrare delle minusvalenze non vi sarebbero imposte da versare, anzi, anche le altre ne sarebbero ridotte. Le plusvalenze della vendita d’oro sono tassate al netto delle minusvalenze della stessa categoria.

SUCCESSIONI E DONAZIONI

Con la reintroduzione dell’imposta di successione è ritornato in vigore l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione. 

Coniuge e parenti in linea retta

Esente fino a 1 milione di euro per ogni beneficiario poi, oltre questo valore, il 4%

Fratelli e Sorelle

Esente fino a 100.000 €uro per ogni beneficiario poi, oltre questo valore, il 6%

Parenti ed affini

6%

Soggetti diversi

8%

IMPOSTE INDIRETTE

Per Oro da Investimento si intende:

  • L’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli.
 
  • Le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, vendute a un prezzo che non supera dell’80% il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.
fonte: il messaggero

ORO, PERCHE’ IL PREZZO STA VOLANDO?

Banche centrali affamate di lingotti. Nel 2022 il salto acrobatico dell’inflazione ha accelerato la corsa all’oro. Nei primi undici mesi dello scorso anno le banche centrali hanno acquistato più di 750 tonnellate di metallo giallo, un livello che non si vedeva da mezzo secolo circa. I numeri sono del World Gold Council, che nei prossimi giorni pubblicherà il report con i dati su tutto il 2022. Stabili le riserve auree della Banca d’Italia, quarto detentore al mondo con quasi 2.500 tonnellate d’oro in pancia, tra monete e lingotti. Intanto il prezzo del bene rifugio, che stando agli analisti dovrebbe continuare il rally intrapreso lo scorso anno per tutto il 2023, ha appena sfondato quota 1.900 dollari l’oncia.

SPROFONDO ROSSO NELLE BORSE MONDIALI – NEL 2022 I MERCATI OBBLIGAZIONARI HANNO REGISTRATO LA PEGGIOR PERFORMANCE DAL 1990.

A leggere con un anno di distanza le previsioni che i grandi investitori facevano esattamente 12 mesi fa, guardando al 2022 che stava per iniziare, viene quasi da sorridere. Dopo un 2021 eccezionale, tutti si aspettavano volatilità, vedevano rischi. Ma un cauto ottimismo più o meno si respirava in tutte (o quasi) le previsioni sul 2022. Certo, nessuno poteva immaginare che la Russia dopo poco avrebbe invaso l’Ucraina, causando la più grande crisi energetica e inflattiva dagli anni ’70.

ORO VEDE I MASSIMI DA 5 MESI, MENTRE CALANO I RENDIMENTI DEI BOND

L’aspettativa che la Federal Reserve sia sempre più vicina a rallentare i rialzi dei tassi, fino ad assestarsi intorno al 5%, ha sospinto l’oro nel corso delle ultime settimane, fino a raggiungere il massimo degli ultimi cinque mesi a quota 1.822 dollari l’oncia. Questo risultato, raggiunto nella giornata di lunedì 5 dicembre, si è un po’ ridimensionato con l’ultima infornata di dati macroeconomici dall’economia americana, risultati tutti migliori delle aspettative.